Napoli, Milik operato a Villa Stuart

È andato a buon fine l’intervento su Milik eseguito questa mattina a Villa Stuart dal Professor Pier Paolo Mariani. Ora si parla di almeno 3-4 mesi prima di rivederlo in campo.

Brutta tegola in casa Napoli, il centravanti polacco Arkadiusz Milik durante la sfida tra Danimarca e Polonia è stato costretto ad abbandonare il campo dopo una botta rimediata al ginocchio. Una botta della quale inizialmente non si è compresa la gravità, anche perché subito dopo l’attaccante polacco ha provato a rientrare in campo. Pochi passi però prima di accorgersi del fatto che la gamba sembrava non reggere. In un primo momento si è pensato ad una lesione del legamento crociato del ginocchio sinistro ma, la risonanza magnetica effettuata ieri a Villa Stuart ha dato un esito ancora peggiore: rottura totale del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro.

Questa mattina il Professor Mariani, ha eseguito l’intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro sul centravanti partenopeo. L’operazione è perfettamente riuscita e da domani Milik inizierà la fase riabilitativa. I tempi di recupero solitamente sono stimati sui 5-6 mesi ma, il capo dello staff medico del Napoli Alfonso De Nicola, ai microfoni di Radio Kiss Kiss ha dichiarato: «Sui tempi di recupero voglio essere ottimista: saranno più brevi di quelli che per precauzione dichiariamo, diciamo tre mesi, tre mesi e mezzo, ma speriamo anche molto meno». Tutto dipenderà da come il ginocchio del polacco risponderà agli stimoli.

Davvero una brutta notizia per il Napoli, visto che Milik, acquistato quest'estate dopo la cessione di Gonzalo Higuain, stava riuscendo, a suon di gol a non far rimpiangere il Pipita. Ora De Laurentiis, il direttore sportivo Giuntoli e il mister Sarri dovranno decidere insieme che soluzione adottare. Le opzioni sono varie: pescare tra gli svincolati, dove sono presenti alcuni giocatori di esperienza come Klose, Osvaldo, Adebayor o Berbatov, oppure ipotesi più probabile andare avanti fino a gennaio con Manolo Gabbiadini e poi intervenire sul mercato durante la finestra invernale, forti anche del rimborso Fifa.