Infortuni al crociato, parla il Dottor Ciatti

Infortuni al crociato, parla il Dottor Ciatti

Il Dottor Riccardo Ciatti, primo assistente del Professor Pier Paolo Mariani, intervistato dal Corriere dello Sport, dice la sua sul crescente numero di infortuni al legamento crociato per i calciatori professionisti.

Dall'inizio dell'anno sono stati 180 gli interventi eseguiti a Villa Stuart dall'equipe del Prof. Mariani. Sotto i ferri sono finiti non solo calciatori, ma anche atleti di altre discipline. Fra i calciatori operati negli ultimi mesi Karsdorp, Milik, Tumminello, Morosini, Pellegrini e oggi Ghoulam.

Il Dottor Ciatti ha individuato almeno cinque cause alla base di questo significativo incremento dei crociati nelle ultime tre stagioni: 

  1. La metodologia degli allenamenti, sempre più intensi e sempre più gravidi di fatica per gli atleti.
  2. La stanchezza degli atleti. I giocatori non sono robot capaci di rimanere in campo per 90 minuti, poi di giocare un'altra gara intera, magari a distanza di tre giorni e un'altra ancora , la giornata successiva.
  3. I campi. A volte i giocatori passano da un sintetico di ultima generazione a un terreno in erba oppure lavorano sulla terra battuta, il che non è il massimo per salvaguardare le articolazioni.
  4. Gli scarpini da gioco, sempre più performanti, sempre più aderenti, sempre più tecnologici ma, a volte, forieri di seri rischi quando si piantano sul terreno e tutto lo scarico va sul ginocchio.
  5. Il controllo della forza muscolare. Oggi i giocatori hanno quadricipiti che trent'anni fa se li sognavano, ma bisogna amministrare con cura questa potenza.

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